Racconti erotici: il mio primo pompino
Racconti erotici: il mio primo pompino

Racconti erotici: il mio primo pompino

Racconti erotici: il mio primo pompino – Mi chiamo Marta e ho 17 anni, sono fidanzata con un mio compagno di scuola, che abita in una villetta nel bosco molto spaziosa, con una camera molto grande dove solitamente facciamo i compiti insieme e ogni tanto ci tocchiamo.

Inizialmente non siamo andati oltre ai baci e alle toccatine reciproche. Ma un giorno d’estate, cotti dal caldo estivo, ci siamo recati in camera sua con il climatizzatore acceso, e iniziammo a toccarci e a bacarci sempre molto eccitati.

A un certo punto, però, Alberto mi chiese di fargli un pompino e baciargli la cappella. All’inizio ero un po’ schifata dall’idea, ma presa dalla curiosità decisi di accontentarlo, anche perché volevo conoscere il sapore del sesso maschile.

Prima di Alberto non avevo mai succhiato un pene, e la cosa, anche se mi impressionava un bel po’ mi incuriosiva allo stesso tempo.

Quindi, con molto coraggio mi allungai sul pisello, dando un piccolo bacio sulla cappella, ma ancora molto eccitata decisi di continuare a baciarlo fino a succhiarlo e a farmi venire in bocca. Alberto mi fermò subito perché stava per venire, quindi continuai a segarlo fino a farmi venire in mezzo ai seni.

Ero così eccitata che decise di voler assaggiare il sapore del suo sperma e capire come fosse. Quindi, non mi fermai davanti alla richiesta di Alberto, e continuai a succhiarlo, facendo scorrere il cazzo fra le labbra bagnate e desiderose di sperma.

La mia lingua leccava la cappella, una mano lo segava con ritmo e voglia, e la sborra mi riempì immediatamente la bocca. Entrambi, però, non ci sentivamo appagati, allora lui mi chiese se poteva leccarmela.

Un po’ imbarazzata accettai, mi spogliai immediatamente e Alberto iniziò a leccarmi tutta la figa, fermandosi con insistenza sul clitoride turgido.

In quel momento iniziai a impazzire di piacere, infatti, i colpi con la lingua mi fecero ansimare e urlare dal piacere. Il suo orgasmo fu incredibile, tanto che decisi di fargli un altro pompino, sempre con ingoio.

Presa dalla voglia, quindi, iniziai a leccargli la cappella, a girarci intorno con la lingua e ad assaporare ogni goccina che usciva. Lo feci sdraiare comodamente sul letto e iniziai ad andare su e giù velocemente sul suo cazzo, che all’improvviso mi sborrò in bocca.

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