Fenomeno #ESCILE - Sui Social le tette diventano virali
Fenomeno #ESCILE - Sui Social le tette diventano virali

Fenomeno #ESCILE – Sui Social le tette diventano virali

Fenomeno #ESCILE – Sui Social le tette diventano virali – Partito inizialmente sulle pagine di modelle e star dello spettacolo, di recente il fenomeno #escile è tornato agli onori della cronaca grazie alle Università e le universitarie che promuovevano la loro Università mostrando il seno…

Se nel passato il metro di giudizio sulla valenza di un Ateneo era circoscritto alla qualità dell’istruzione di uno studente e al suo riverbero nella società del lavoro, oggi la qualità si fa valere sul campo del moderno attraverso l’espressione di stima degli studenti stessi nei confronti della propria università, una stima messa a nudo, nel senso letterale del termine, nelle piazze social.

Si perché per esternare il valore dei propri Atenei, le studentesse hanno deciso di farlo col cuore e mostrarlo, scattandosi selfie a petto nudo o in intimo e scrivendo il nome dell’Università di appartenenza sui seni o sui glutei seguite dai colleghi maschi che non hanno mancato di rimarcare anche il proprio apprezzamento con i loro muscoli, torsi nudi e addominali degni di nota senza citare scatti mossi da un’ironia un pizzico più irriverente, sfiorando la goliardia.

Il tutto a colpi di hashtag: #ESCILE, che ha impazzato sui tutti i Social Network, primo fra tutti Facebook e le sue pagine “Spotted” sebbene c’è da dire che questo modo di esprimersi non sia nuovo in Paesi quali Stati Uniti e Regno Unito, in cui, in un passato recente, scatti hot sono stati finalizzati a sostenere le squadre sportive universitarie di riferimento.

Il via lo ha dato il Politecnico di Milano, quindi la Bocconi, seguita a ruota dall’Università Statale e dalla Cattolica ma in brevissimo tempo il fenomeno è diventato virale ed ha coinvolto diverse città italiane, per citarne alcune: Perugia, Parma, Lecco, Aquila, Bari e così via, sebbene non manchino città come Venezia, in cui le studentesse della Cà Foscari, in completa controtendenza, il nome dell’Ateneo se lo sono scritto sulla fronte per sottolineare l’importanza del cervello rispetto ad altro ed insieme a loro quelle del Quasar di Roma, e quelle di Palermo che hanno optato per scatti con libri e dispense.

L’iniziativa ha generato una pioggia di critiche varie, soprattutto fra i docenti ma una cosa è certa, una delle caratteristiche che non può mancare in uno studente è la competitività: esattamente come in un mercato concorrenziale, volendo sintetizzare il commento di uno studente della Bocconi, il livello hot delle foto è andato aumentando proprio per conquistare un podio, il podio dell’Università migliore, migliore in cosa lasciamo al lettore sceglierlo.

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